La fonte d'ispirazione di “Eau Rouge” sono le leggendarie moto endurance degli anni '70 e '80, e il modello è un'interpretazione moderna di quelle carismatiche moto da gara.<--page_break--> Dopo avere metabolizzato il look duro e puro delle moto endurance, la crew di Deus Ex Machina ha dato una lettura moderna allo stile semi carenato degli anni'70, ereditandone le linee dritte e spigolose. La sella fatta a mano, il serbatoio e il cupolino da “Ciclope” sono stati disegnati per suggerire l'immagine di una moto endurance, anche se rivista da uno stile fresco e contemporaneo.

Verniciata con una tecnica speciale che replica il nudo metallo e decorata con le famose grafiche “speed block” Yamaha, questa stupefacente moto del ventunesimo secolo non solo ha un look mozzafiato, ma impiega anche alcuni dei componenti migliori disponibili sul mercato, per renderla degna del suo heritage racing. All'avantreno, una Öhlins in stile retrò abbraccia una ruota Marvic verniciata in oro, con un look da favola completato da solidi dischi e da pinze Discacciati ricavate dal pieno. Spostandoci al retrotreno, un massiccio scarico SC-Project 4 in 1 in titanio abbaia le sue intenzioni, mentre il doppio ammortizzatore Öhlins ed il cambio a bilanciere lavorato a macchina sono omaggio alle mitiche racer. Minimalista ma aggressiva nel look, non lascia dubbi sui cromosomi di questo purosangue da corsa con l'anima retro. Molti piloti oggi sono attratti dalla prospettiva di possedere una moto unica, costruita con le proprie mani. La moto creata dalla collaborazione tra Yamaha e Deus Ex Machina Italia dimostra che tutto è possibile, con il giusto approccio e con la scelta della base migliore su cui lavorare.

 
 
 

 

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